Impegno educativo al centro

Posted by Martina Cecini

Sono passati quattro anni dall’apertura del Centro Universitario Culturale Napipine a Nampula (Mozambico). Il progetto Fondo scuola era già iniziato sei anni prima. Possiamo dire che l’impegno educativo prevale nel nostro operare in favore della crescita del popolo mozambicano.



Mi pare proprio vero quel detto che dice: “chi semina raccoglie” e che, per continuare a seminare, è necessaria la fiducia e la speranza di raccogliere dei frutti. In effetti noi ci troviamo sempre in mezzo a due sentimenti: uno che ci dice che non ne vale la pena perchè ci sono le delusioni, ritardi, ingratitudini e l’altro che ci spinge a continuare a dare credito alle persone ed alla vita in modo gratuito e senza sperare niente, ma grate quando cogliamo che le persone crescono in dignità e si danno da fare per migliorare la loro vita facendo scelte sagge e positive creando spazi di gioia, di condivisione e di futuro per se stessi e per le loro famiglie, per la comunità e la società.


Ricchezze nascoste
Quest’anno abbiamo dedicato maggior tempo per verificare i vari libri che abbiamo in biblioteca e preparare l’apertura della stessa perchè potesse funzionare meglio e dare un miglior servizio agli utenti.
Un lavoro di pazienza per catalogare ogni cosa con più accuratezza tenendo conto delle esigenze delle persone che la frequentano. Difatti possiamo dire che abbiamo un buon numero di libri di buona qualità che possono aiutare persone che studiano sia al liceo sia alla vicina Università.
Un piccolo tesoro che se adeguatamente utilizzato può davvero aiutare a migliorare la qualità dello studio di molti giovani e adulti. Ci sono sempre molti modi di valorizzare le cose che abbiamo e un lavoro che cerco di fare è quello di far capire alle giovani che desiderano seguire il nostro tipo di vita che, questo piccolo tesoro con il tempo sarà nelle loro mani e se cercano di coglierne il valore potranno porgere un servizio adeguato alle persone che hanno bisogno di questo servizio.
Quest’anno 2013 abbiamo pensato che Helena potrà assumere la responsabilità in primis e che continueremo a lavorare insieme con i collaboratori e con le giovani che accolgono gli utenti e svolgono compiti di segreteria e di vigilanza. Un piccolo passo avanti nel rendere questo progetto più mozambicano. Helena lavora al mattino come insegnante ed il pomeriggio può essere più disponibile per la biblioteca. Abbiamo anche deciso insieme di essere disponibili per fare fotocopie io al mattino ed Helena al pomeriggio.  Collaborazione
Negli anni si sono alternate le giovani che ci danno una mano nella vigilanza alla biblioteca: nel 2009-2010 c’erano Fausto e Dalaina (ora Fausto sta frequentando l’ultimo anno di agropecuaria e Dalaina è al secondo anno di biologia e vivono attualmente il primo vicino a Nacala a 200 km circa da Nampula e la seconda a Invinha dove stiamo iniziando una nuova presenza con Mariolina e alcune giovani interessate al nostro tipo di vita). Nel 2011 sono subentrate Adelaide e Isabel. La prima ora vive con la sua famiglia e la seconda sta frequentando il secondo anno all’Università Cattolica – Corso di scienze religiose ed educative. Nel 2012 c’è stata Ana Rita che ora frequenta l’Istituto per la formazione di insegnanti elementari. E nel 2013 entrerà Lurdes che ha concluso il liceo lo scorso anno.
Normalmente, oltre ai 12 collaboratori e a noi, c’è la presenza di altre giovani che vivono con noi: Alefa e Rosa che stanno frequentando la undicesima classe e Joana la dodicesima.
Iniziative nuove
Con l’esperienza accumulata durante questi anni ci siamo accorte che molti utenti vengono per risolvere un problema puntuale e si servono della biblioteca in modo sporadico; altri sono molto presenti ed assidui e questi ultimi sono un numero ridotto. Inoltre c’è il problema del contributo richiesto che è annuale (circa 3 euro) che per le tasche di alcuni utenti è elevato. Così abbiamo pensato che può essere un incentivo chiedere un contributo in prestazioni fino ad arrivare alla cifra annuale richiesta. Questo dovrebbe favorire un afflusso più ampio.
I collaboratori hanno poi suggerito di fare propaganda nel liceo vicino e nella università con alcune iniziative appropriate che pensiamo di attuare nel periodo precedente l’apertura della biblioteca. Una serie di azioni che crediamo utili al fine di offrire un servizio a varie persone che ne hanno bisogno.
Sappiamo che ultimamente la Onlus Guardare Lontano riesce a sostenere questo progetto in modo parziale perchè non riceve aiuti finalizzati per questo scopo ma crediamo che sia importante pensare che un paese esce dalla propria povertà anche attraverso servizi come questo. Per questo ancora una volta sollecitiamo la buona volontà e la generosità delle molte persone che ci seguono e che hanno fiducia in noi ed in quello che facciamo.

Fondo Scuola
Il diritto allo studio è una sfida fra le tante a cui bisogna dare una risposta. In questi ultimi dieci anni è stata una delle nostre priorità e sono stati molti i giovani che hanno avuto un aiuto parziale per compeltare i loro studi. Molti hanno già un lavoro o come insegnanti o nelle strutture statali o nelle ONG.
Crediamo che questo sia un mezzo importante per la crescita delle persone e insieme delle loro famiglie e della società in genere. Una formazione integrale esige anche altro e per questo non lasciamo da parte qualche stimolazione che aiuti le persone a riflettere ed a completare questa parte intellettuale con delle scelte sagge di vita.
Il numero di persone che aiutiamo ogni anno è più o meno di una ventina ma anche questo progetto dipende dal fondo che abbiamo e non sempre possiamo rispondere positivamente. Ci troviamo molte volte di fronte a persone e situazioni piuttosto difficili ed avere a disposizione una base maggiore ci aiuterebbe a dire si invece che negare un aiuto che potrebbe essere prezioso.
Cerchiamo di seguire le persone e di capire come stanno andando i loro studi chiedendo anche documenti o autodichiarazioni così da verificare la loro crescita intellettuale e capire se stanno facendo un buon percorso di vita.
È un intervento piccolo ma crediamo significativo perchè crediamo che siano le cose piccole e nascoste che fanno crescere la solidarietà e la speranza nelle persone. Per questo continuiamo a sollecitare la vostra generosità pur sapendo che è un momento non facile. Confidiamo e siamo sicure che chi fa fatica capisce l’altro che fa ancora più fatica per aprire una nuova possibilità di vita. Con gratitudine per quello che insieme riusciamo a realizzare, con l’aiuto di Dio che guarda al “povero” con benevolenza e provvidenza, confidiamo e speriamo nella vostra collaborazione.