UNO SGUARDO AL 2011

Posted by Paola Berto


Il lavoro svolto attraverso i progetti

Armandinho
È un sostegno a distanza con la finalità di garantire a Maputo, in Mozambico, il diritto allo studio di bambini e bambine, di ragazzi e ragazze che vivono in famiglie con situazioni economiche precarie. L’accesso alle scuole statali è difficile, perché le strutture pubbliche non sono sufficientemente grandi per contenere tutti i ragazzi in età scolare e, per poter frequentare le scuole private, le famiglie non hanno i mezzi di sussistenza. Il governo del Mozambico sta comunque facendo un notevole sforzo per costruire scuole in tutto il paese, ma non è ancora abbastanza. Questo progetto è reso possibile grazie all’impegno diretto di tre socie Giannina Cereda, Lisetta Licheri e Irene Ratti, e da altre persone che a livello locale collaborano con loro. Il progetto sostiene complessivamente 154 studenti che frequentano diverse scuole:

Nossa Senhora das Vitorias
In questo anno la scuola è stata frequentata da 540 alunni. Quasi tutti hanno seguito con profitto il programma scolastico. È stato promosso l’85% dei ragazzi, compresi quelli che hanno sostenuto l’esame di riparazione. Hanno beneficiato del sostegno a distanza 47 ragazzi, di cui 12 hanno concluso la decima classe e quindi anche il sostegno; tre non sono stati promossi.
Il progetto ha sostenuto anche, attraverso questa scuola, 2 bambini piccoli e 18 ragazzi che frequentano altre scuole; di questi 15 sono stati promossi (di cui 2 hanno concluso la decima classe e una il corso professionale) e 3 bocciati.

S. Antonio da Polana
I ragazzi sostenuti per l’anno 2011 sono stati 30, di cui 10 sono nuove adozioni. Il profitto generale dei ragazzi promossi è stato discreto. A gennaio due ragazzi sostenuti con il progetto hanno cambiato scuola e non usufruiranno più del sostegno a distanza.

Centro Infantile Speranza
L’anno scolastico si è aperto con 57 bambini; in seguito le iscrizioni sono andate aumentando. I responsabili hanno risposto alle richieste di mamme che lavorano, accogliendo anche 12 bambini di età inferiore ai due anni, che hanno tratto profitto dalla frequenza della scuola: hanno migliorato il linguaggio e la conoscenza dei colori e delle forme. L’anno si è concluso con 115 bambini. 36 bambini sono sostenuti dal progetto e sono quelli più bisognosi di alimentazione. 4 di questi hanno concluso la scuola materna e hanno iniziato a frequentare la scuola elementare Patrice Lomumba.

Patrice Lomumba
20 bambini che frequentavano il centro infantile e sono passati a questa scuola, hanno beneficiato ancora del sostegno a distanza e sono seguiti dall’equipe pedagogica del centro infantile. Purtroppo, di questi, un bambino è morto e due si sono trasferiti. I risultati ottenuti sono stati buoni: solo uno è stato rimandato, mentre gli altri sono stati promossi con buone medie.

Fondo Scuola
Il progetto ha il fine di sostenere, a Nampula in Mozambico, il diritto allo studio dei giovani, in particolare delle ragazze, discriminate culturalmente ed economicamente, dando loro la possibilità di frequentare le scuole superiori o l’università. È reso possibile grazie all’impegno diretto di due socie Martina Cecini e Mariolina Lambo, che vivendo direttamente a contatto con loro, promuovono e accompagnano la crescita umana e culturale di questi giovani. Non essendo una borsa di studio, il sostegno viene dato a seconda della necessità e può essere diretto al pagamento delle tasse universitarie, dell’iscrizione alla scuola secondaria e della retta del collegio, di medicine, occhiali, libri, viaggi, cancelleria e vestiti.
Nel 2011 sono stati aiutati venti studenti in modo regolare, così suddivisi: Elementari e medie (5); Superiori (5); Università (8); Corsi professionali (2). Un’altra decina ha ricevuto aiuti sporadici. Sono state privilegiate le donne.

Centro Universitario Culturale Napipine
La biblioteca e il Centro sono al terzo anno di apertura (2009-2011). Ai 200 studenti dei due anni precedenti se ne sono aggiunti, lungo l’anno, altri 130. Continua la collaborazione con un gruppo di studenti per la vigilanza della biblioteca e della sala computer. Sono 10-12 che si alternano in questo servizio, che prevede la disponibilità di una mezza giornata la settimana e alcuni incontri di verifica durante l’anno; a queste persone se ne aggiungono tre che stabilmente accolgono gli utenti e svolgono compiti di segreteria e di supervisione insieme alla presenza costante delle due socie Martina Cecini e Mariolina Lambo.
L’apertura dell’anno accademico della vicina Università Pedagogica, ai primi di marzo, segna l’inizio del servizio della Biblioteca, che è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 17. La chiusura del servizio è a novembre. Quest’anno è stato fatto un corso di Inglese per un piccolo gruppo di studenti.
A luglio, nell’intervallo di circa 3 settimane, è stato fatto un lavoro di verifica dei libri, che sono circa 4000, con l’apposito programma, così da avere un quadro aggiornato della situazione.
Si assicura sempre il buon funzionamento dei computer e della fotocopiatrice con aggiornamenti di programmi e antivirus. L’uso dei computer richiede una buona manutenzione e questo comporta delle spese piuttosto alte. Le persone che utilizzano i computer alle volte devono fare dei turni (1 ora) perché la richiesta è più alta rispetto alla nostra offerta.

Un Sorriso per San Paolo
È un sostegno a distanza a favore di bambini e bambine, che vivono in situazioni economiche precarie e frequentano la Scuola S. Paolo, della diocesi di Bissau con la quale collabora, nella direzione e nella segreteria, la socia Antonieta N’Dequi. La scuola è stata aperta nel 1994, è privata, non ha fini di lucro e non riceve nessun sostegno economico né da parte dello Stato né da parte della Diocesi, che non ha i fondi per sostenere le molte scuole, aperte per rispondere all’urgenza educativa e scolastica di cui lo stato non si fa carico.
La scuola, nel 2011, è stata frequentata da 541 alunni dalla 1ª alla 6ª classe: 258 bambini e 283 bambine. Durante l’anno hanno abbandonato la scuola 5 bambini e 5 bambine e un alunno del 5° anno è morto. 48 alunni beneficiano del sostegno a distanza. Nel corso dell’anno due giovani socie italiane hanno svolto attività di volontariato presso la scuola.

Anita
È un sostegno a distanza che permette ad alcune donne, gravate dal lavoro per mantenere la famiglia e la scuola dei figli, di frequentare i corsi di alfabetizzazione presso la Scuola San Paolo. L’ obiettivo generale del progetto è la promozione umana e culturale della donna partendo dalla constatazione che il 70% della popolazione della Guinea-Bissau è analfabeta e la maggior parte è rappresentata da donne.
Per vari motivi il corso di alfabetizzazione non ha funzionato regolarmente durante l’anno scolastico 2010/2011, ma alcune alunne di 3ª e 4ª hanno frequentato una classe dei bambini comprese le tre donne che usufruiscono del sostegno. Hanno ottenuto buoni risultati e sono state promosse. Interessante il caso di una mamma che ha frequentato la stessa classe con la figlia studiando insieme.

Sara e Mariapia
È attuato in Campania, nella zona di Sant’Antonio Abate (NA), ha il fine di sostenere alcune famiglie in gravi difficoltà, aiutandole ad uscire dal problema della povertà, della sottocultura e dell’illegalità, collaborando con aiuti mirati a seconda della necessità. Ne è responsabile una socia Luisa Chierici che accompagna gli assistiti.
Nel 2011 sono state seguite due famiglie:
Per la prima famiglia sono state sostenute le spese dell’asilo per i due gemellini più piccoli. A fine ottobre la famiglia ha dovuto cambiare abitazione e perciò anche l’asilo nido. Il costo della nuova scuola è diminuito notevolmente ed è sembrato bene rispondere anche alle esigenze delle sorelline più grandi di frequentare la Scuola d’infanzia nella medesima struttura. In seguito è emersa la necessita di fare una nuova valutazione riguardo al comportamento della Famiglia stessa in quanto ci è sembrato che non si assumesse seriamente l’impegno di rendersi via via autonoma dagli aiuti dell’Associazione. Perciò nel direttivo dell’11 dicembre 2011, si è deciso di sostenere le spese del nido, di uno solo dei gemellini, fino al mese di giugno compreso. Le due sorelline più grandi sono passate alla scuola d’infanzia comunale.
Della seconda famiglia è stata sostenuta l’iscrizione e le mensilità del Asilo nido dei due bimbi più piccoli. Il progetto continuerà fino a giugno. I bimbi sono sereni. Certamente la famiglia porta con sé i suoi problemi sia pure alleggeriti all’onere della spesa della scuola, ci pare però che stia camminando.

Giornata mondiale della gioventù 2011
I giovani che hanno usufruito del progetto sono stati quindici di età compresa tra i diciassette e i ventotto anni. Uno di loro, diciottenne, disabile motorio, è stato accompagnato e sostenuto dagli amici.
Nei mesi precedenti lo svolgimento della GMG 2011 (Madrid, 15-21 agosto) le socie responsabili del progetto hanno realizzato alcuni incontri di formazione e preparazione con i giovani interessati al progetto e anche con loro amici che non avrebbero potuto andare a Madrid.
Contemporaneamente, questi giovani hanno organizzato alcune attività di autofinanziamento per sostenere le spese di viaggio: lotteria e pomeriggi di animazione con i ragazzi di scuola elementare e media, al termine dell’anno scolastico. L’esperienza è stata assolutamente positiva, anche se, come previsto, molto impegnativa e faticosa.