Notizie di alcuni... "Armandinho"

Posted by Giannina

Armandinho è stato il primo di una lunga serie di bambini e ragazzi che abbiamo aiutato e aiutiamo a crescere. Le adozioni a distanza permettono il mantenimento di ogni ragazzo o ragazza per un anno e dà loro la possibilità di studiare. I contributi si trasformano in vestiario, iscrizione, mensilità e materiali scolastici, alimentazione, visite mediche, medicine e altro. Mi pare di interpretare i sentimenti di tutti dicendo grazie agli amici che sostengono il nostro progetto.

Mi sembra interessante farvi conoscere la situazione di alcuni ragazzi.

Luis, Marco e Robertosono fratelli, molto vivaci; di tanto in tanto coinvolti in liti e discussioni e anche tra di loro non c’è armonia: penso a causa dei genitori. Luis è molto sensibile e soffre maggiormente, in più ha un handicap fisico: è nato con un occhio solo e il suo comportamento evidenzia la difficoltà di accettare questo grosso limite.

Sergio e Camillo sono altri due fratelli: Camillo è stato promosso, Sergio bocciato; il papà mi dice che questo preferisce giocare a pallone piuttosto che studiare. In questo momento i genitori sono preoccupati per la figlia maggiore che ha un tumore facciale. Probabilmente il ragazzo vive questa preoccupazione dei genitori come un abbandono affettivo e ciò non lo aiuta a concentrarsi sullo studio.

Aderito, Ezequiel, Miguel non frequentano la nostra scuola, ma sono venuti tutti contenti a presentarmi il documento della loro promozione. In famiglia vivono il problema della malattia del papà, affetto da AIDS, che nonostante le cure sta peggiorando.

Milita, Jojo, Elvira sono felici di comunicarmi la loro promozione. La mamma li sta aiutando a crescere con responsabilità, sia in casa che a scuola.

Anche i tre gemelli Alfredo, Luis e Alexandre sono stati promossi. Li abbiamo visti neonati e ora sono grandicelli e robusti: quasi un sogno, se penso a come erano! La mamma, da buona insegnante, li accompagna nella crescita e nello studio.

Studiano invece con molta fatica Fortunato e Alice, però sono stati promossi anche loro.

Ora è la volta delle sei sorelle Jacara, Jessica, Apolinaria, Lucilda, Venia e Jolanda, tutte promosse con buoni risultati. L’anno scorso grande gioia in famiglia: è nato Onesio, unico maschietto della casa, che ha portato alle stelle la felicità di tutti.

Ana, Felicidade e Manuel hanno vissuto un periodo difficile: il papà ancora giovane ha avuto una paresi facciale e sta affrontando alcune cure. I ragazzi però hanno mantenuto la voglia di studiare.

Vania, Ivan, Sundira sono orfane di papà, ma vivono questa mancanza con molta dignità, grazie all’aiuto della mamma.

Andreia e Andreosina sono due gemelle, orfane. Il papà ancora giovane è morto di AIDS e la mamma le sta allevando con difficoltà e grande amore. Una delle sorelline ha crisi epilettiche, le cure sono molto costose e deve essere sempre vegliata.

Tarsia, di tre anni, dopo la morte della mamma, vive con la zia che le dà molto affetto e sta crescendo bene.

Denisia è la figlia del guardiano della nostra scuola, che vive separato dalla moglie. La bambina è stata affidata dalla mamma a una zia che vive a 200 km da Maputo. I genitori vanno a trovarla una volta al mese a turno.

Gioia, Nelson e Alberto hanno una famiglia molto povera e vivono in una capanna di paglia, in condizioni igieniche molto precarie. Hanno iniziato però a studiare e ci auguriamo che abbiano un futuro migliore.


Sono solo alcuni dei ragazzi adottati: nonostante i problemi, sono sempre ragazzi e quando vengono a scuola sono allegri e vivaci. Li aiuta molto socializzare con i loro coetanei e l’impegno dei loro insegnanti.
Armandinho è stato il primo di una lunga serie di bambini e ragazzi che abbiamo aiutato e aiutiamo a crescere. Le adozioni a distanza permettono il mantenimento di ogni ragazzo o ragazza per un anno e dà loro la possibilità di studiare. I contributi si trasformano in vestiario, iscrizione, mensilità e materiali scolastici, alimentazione, visite mediche, medicine e altro. Mi pare di interpretare i sentimenti di tutti dicendo grazie agli amici che sostengono il nostro progetto.
Mi sembra interessante farvi conoscere la situazione di alcuni ragazzi.

Luis, Marco e Robertosono fratelli, molto vivaci; di tanto in tanto coinvolti in liti e discussioni e anche tra di loro non c’è armonia: penso a causa dei genitori. Luis è molto sensibile e soffre maggiormente, in più ha un handicap fisico: è nato con un occhio solo e il suo comportamento evidenzia la difficoltà di accettare questo grosso limite.

Sergio e Camillo sono altri due fratelli: Camillo è stato promosso, Sergio bocciato; il papà mi dice che questo preferisce giocare a pallone piuttosto che studiare. In questo momento i genitori sono preoccupati per la figlia maggiore che ha un tumore facciale. Probabilmente il ragazzo vive questa preoccupazione dei genitori come un abbandono affettivo e ciò non lo aiuta a concentrarsi sullo studio.

Aderito, Ezequiel, Miguel non frequentano la nostra scuola, ma sono venuti tutti contenti a presentarmi il documento della loro promozione. In famiglia vivono il problema della malattia del papà, affetto da AIDS, che nonostante le cure sta peggiorando.

Milita, Jojo, Elvira sono felici di comunicarmi la loro promozione. La mamma li sta aiutando a crescere con responsabilità, sia in casa che a scuola.

Anche i tre gemelli Alfredo, Luis e Alexandre sono stati promossi. Li abbiamo visti neonati e ora sono grandicelli e robusti: quasi un sogno, se penso a come erano! La mamma, da buona insegnante, li accompagna nella crescita e nello studio.

Studiano invece con molta fatica Fortunato e Alice, però sono stati promossi anche loro.

Ora è la volta delle sei sorelle Jacara, Jessica, Apolinaria, Lucilda, Venia e Jolanda, tutte promosse con buoni risultati. L’anno scorso grande gioia in famiglia: è nato Onesio, unico maschietto della casa, che ha portato alle stelle la felicità di tutti.

Ana, Felicidade e Manuel hanno vissuto un periodo difficile: il papà ancora giovane ha avuto una paresi facciale e sta affrontando alcune cure. I ragazzi però hanno mantenuto la voglia di studiare.

Vania, Ivan, Sundira sono orfane di papà, ma vivono questa mancanza con molta dignità, grazie all’aiuto della mamma.

Andreia e Andreosina sono due gemelle, orfane. Il papà ancora giovane è morto di AIDS e la mamma le sta allevando con difficoltà e grande amore. Una delle sorelline ha crisi epilettiche, le cure sono molto costose e deve essere sempre vegliata.

Tarsia, di tre anni, dopo la morte della mamma, vive con la zia che le dà molto affetto e sta crescendo bene.

Denisia è la figlia del guardiano della nostra scuola, che vive separato dalla moglie. La bambina è stata affidata dalla mamma a una zia che vive a 200 km da Maputo. I genitori vanno a trovarla una volta al mese a turno.

Gioia, Nelson e Alberto hanno una famiglia molto povera e vivono in una capanna di paglia, in condizioni igieniche molto precarie. Hanno iniziato però a studiare e ci auguriamo che abbiano un futuro migliore.


Sono solo alcuni dei ragazzi adottati: nonostante i problemi, sono sempre ragazzi e quando vengono a scuola sono allegri e vivaci. Li aiuta molto socializzare con i loro coetanei e l’impegno dei loro insegnanti.